
Ciò che conta in questo caso è la meta, non il cammino, infatti i pellegrini a Santiago non fanno il pellegrinaggio per il cammino in sè, ma per arrivare , tramite esso, alla tomba dell’apostolo San Giacomo il Maggiore. Se durante il cammino si sacrificano e soffrono, lo fanno per mettere in atto un simbolo. Essi stessi sono dei simboli viventi, che manifestano a tutti la loro solidarietà e il loro impegno con la Buona Novella che l’apostolo venne a trasmetterci, e che dal suo sepolcro continua a risuonare: il Regno di Dio è giunto, la felicità dell’uomo è divenuta possibile. Convertitevi e credete in essa!
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Fu la situazione della Chiesa europea del secolo VII a determinare la volontà di sviluppare il pellegrinaggio verso Santiago. La tomba dell’apostolo appare infatti in un momento in cui la nascita e l’espansione dell’Islam avevano chiuso il pellegrinaggio verso i Luoghi Santi, ove s’era svolta la redenzione, e mentre il sincretismo di Elipando, arcivesvovo di Toledo, e di altri vescovi pretendeva di confondere Cristianesimo e Islam. La scoperta del sepolcro determinò in tutta Europa un moto di fedeltà verso l’eredità apostolica. Tuttavia, gli unici Spagnoli che erano in grado di andare in pellegrinaggio a Santiago erano quei pochi che occupavano la stretta striscia del nord che non era caduta sotto il dominio mussulmano. Di qui dunque il cammino più importante, chiamato il Camino Francès, che si consolidò dopo la conquista della Rioja da parte dei Navarresi durante il seecolo X, e che divenne oggetto d’attenzione e di protezione giuridica
Il cammino detto Camino del Norte fu un’alternativa assai meno utilizzata a causa delle difficoltà che presentava. Basti pensare alla descrizione che ne viene fatta nel Codice Callistino e nella Historia Compostelana. I cammini del sud si svilupparono verso la fine del Medioevo, allorchè l’avanzare dei regni cristiani rese possibile il pellegrinaggio da quelle zone. I cammini marittimi conobbero uno sviluppo parallelo a quello della navigazione dall’Inghilterra e dall’Irlanda. Per inciso, va ricordato che la navigazione, fiorente nell’epoca romana, conobbe un grave riflusso durante l’epoca medioevale e non si ristabilì che verso la fine del Medioevo.
I cammini di Santiago
1º Camino Francés.
E’ il cammino che attraverso la Francia conduceva la cristianità non spagnola a Santiago. Attraversava la Francia a partire da tre punti distinti, donde confluivano i pellegrini provenienti da altri luoghi. Questi differenti punti d’inizio diedero origine a quattro grandi vie:
a) Da
Parigi, passando per Tour e Poitiers (Via
Turonensis).
b) Da Vezélay, passando per Limoges e Périgeux (Via Lemovicensis).
c) Da Le Puy-en-Velay, passando per Moissac e Conques (Via Podiensis).
d) Da Arles, passando per Toulouse (Via Tolosana).
- Le prime tre vie(a,b,c) si congiungono a Ostabat, poco prima dell’entrata in Spagna, e di lì continuano verso Saint-Jean-Pied-de- Port, Valcarlos e Roncisvalle.
- La quarta (d) entra in Spagna per il passo di Somport, Canfranc e Jaca.
E’ a Puente La Reina, in Navarra, che i due percorsi s’uniscono per formarne uno solo (Codex Callistinus). In prossimità si trova il piccolo eremitaggio di Eunate, la cui forma curiosa ,ad ottagono, ha dato àdito a numerose e fantasiose interpretazioni. La sua forma, e il fatto che si trovi nel punto d’incontro dei cammini, ci ricorda il battesimo. In effetti, i battisteri antichi avevano d’abitudine piante ottogonali e tutti i cammini dell’uomo alla ricerca della felicità diventano uno, nel momento in cui egli accetta Gesù e riceve il sacramento del battesimo.
La distanza da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago di
Compostella è di circa 775 kilometri e può essere percorsa in 25 giornate di
cammino a piedi, o in 12 in bicicletta, a cui bisogna aggiungere qualche giorno
di riposo durante il percorso.
Dal luogo di partenza, il pellegrino attraversa una serie di villaggi in cui può tovare dei rifugi, per lo più gratuiti, e in certi casi a pagamento, lasciando un piccolo contributo, così come altri servizi di carattere religioso. Per riferimento elenchiamo le diocesi che si attraversa durante il percorso, in modo che facendo click direttamente sul nome si ottengano le informazioni pertinenti per ciascuna diocesi.: Jaca, Pamplona, Calahorra-La Calzada-Logroño, Burgos, Palencia, León, Astorga, Lugo y Santiago.
a) Il cammino primitivo della Spagna, che passa per le Asturie ed entra nella provincia di Lugo in vari punti.
b) Il Cammino del Nord
c) La via della Plata (via dell’argento) che parte da Siviglia e passa per Merida, Caceres, Salamanca , Zamora e che si congiunge con il camino francés ad Astorga, oppure continua in Galizia attraverso la provincia d’Orense.
d) Il cammino portoghese che entra in Galizia per Tui dopo aver passato per vari punti del Portogallo (Lisbona, Coimbra, Porto, Braga, Viana do Castelo, etc.)
e) Il Cammino Inglese